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lunedì 8 giugno 2009

Centro oli di Ortona



Prof. Maria Rita D'Orsogna - Università di Los Angeles-:
"Il Centro Oli è un vero e proprio centro petrolifero. In inglese la parola Oil significa petrolio, quindi, questo qui, è un centro petrolifero che si vuole costruire ad Ortona. Il petrolio presente da queste parti è un petrolio cd "AMARO", il che vuol dire molto molto ricco di sostanze impure, tra cui lo zolfo. Si calcola che del petrolio di Ortona, il 3,2 % è costituito da zolfi, che sono sotanze impure, e che devono essere eliminate dal petroliolio che viene estratto.
Il petrolio amaro è una sostanza molto molto viscosa, e molto molto corrosiva, è come una fanghiglia, appunto, corrosiva.
Quindi il suo trasporto, dal pozzo di estrazione fino al punto di lavorazione, è molto complicato, proprio perchè bisogna trasportare fisicamente questa fanghiglia. Ora, il trasporto per camion è vietato, ed in genere, quello che si fa è di trasportare questa sostanza tramite oleodotto. Gli oleodotti sono molto costosi da realizzare, proprio perchè la sostanza è fortemente corrosiva, e, poi, immaginate voi come si fa a trasportare un fango tramite un oleodotto.
Il processo di raffinamento, di questo petrolio, consiste in varie fasi.
La prima fase, appunto, quella che si vuole fare qui ad Ortona, è quella di desolforizzazione: cioè eliminare lo zolfo dal petrolio.
C'è tutto una serie di processi chimici, termici, catalitici, a cui questo petrolio dev'esere sottoposto, ma la cosa importante da ricordare, è che in tutto questo processo, c'è una sostanza di risulta pericolosissima che è l'idrogeno solforato, questo idrogeno solforato sicuramente verrà immesso nell'aria, non esistono metodi, non esistono centraline, non esistono filtri, non esistono controlli, che possono impedire il rilascio di questa sostanza nell'atmosfera.

Negli Stati Uniti è dal 1976 che questi centri non si costruiscono più. In America vi fu un incidente abbastanza grave, nel '75, che sconvolse l'opiniene pubblica, ed, anche grazie a questo incidente, dove morirono 9 persone, si decise che centri di raffinazione del petrolio di nessun tipo dovessero essere costruiti su suolo americano. Inoltre, c'è da rendersi conto, che in America c'è tutta una serie di class action, che i cittadini stanno facendo contro le centrali petrolifere, le compagnie petrolifere americane, per essere risarciti dei vari danni che la popolazione ha subito nel corso degli anni....."

"...Il MARIO NEGRI SUD ha affermato, nel suo raport ufficiale, che la tecnologia scelta per Ortona, non è neppure delle migliori, non è neppure quella più all'avanguardia possibile..."

"Ad Ortona, il progetto prevede la costruzione di 4 torri, di altezza variabile fra i 20, ed i 30 metri, che opereranno 365 giorni l'anno, 24 ore su 24, e che rilasceranno da una bocca di un diametro di un metro e mezzo, sostanze tossiche nell'aria in maniera continuata. A pieno carico, questo centro, lavorerà con 14 punti di emissioni di sostanze inquinanti nell'ambiente.
Il MARIO NEGRI SUD ha calcolato che delle sostanze inquinanti, vi sarà immessa nell'aria tipo qualcosa come una tonnellata di nitrati al giono, 300 kg di anitride solforosa al giorno, vari kg di composti organici volatili, particelle fini, ed altre sostanze inquinanti. In più, saranno immessi 2 kg al giorno di idrogeno solforato, detto anche acido solfidrico, questa è una delle sostanze più tossiche e pericolose ceh esistono in assoluto. Se la pericolosità per es. dell'anidrite carbonica è valutata 1, la pericolosità dell'idrogeno solforato è calcolata essere 25000.
Quindi, questa è una sostanza che è valutata 25000 volte più pericolosa dell'anidrite carbonica."

Per maggiori informazioni, vi invito a visitare il sito:
http://www.comitatonaturaverde.it/
Dove troverete, anche, un interessante intervista fatta a Caparezza.

Il 34 % degli Italiani non è andato a votare alle elezioni Europee. Sicuramente, una gran parte degli astenuti, non si sentono rappresentati dai politici, visto che nonostante ci siano delle alternative ecocompatibili, alla soluzione dei nostri problemi, spesso la scelta ricade su mostri inquinanti, solo per accrescere profitti di pochi, a discapito della salute pubblica.

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