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giovedì 28 febbraio 2008

Decrescita felice di Maurizio Pallante


Condivido pienamente la tearia della decrescita felice, di Maurizio Pallante.
Il nostro sistema, induce le persone al consumo sfrenato: ciò, per far aumentare la produzione, ridurre l'invenduto, per l'arricchimento imprenditoriale.
Un PIL elevato, comporta più posti di lavoro, il miglioramento della condizione economica generale, non tenendo, però, conto dei risvolti negativi, quali l'inquinamento, lo stress, lo spreco di risorse....
Il cane che cerca di mordersi la coda.....
Di fatto, l'uomo è egoista, ambizioso..... questo comporta l'arricchimento smodato di alcuni, a scapito di altri, della natura....senza scrupoli.

Questi "signori", ritengono sia normale lavorare 12, 16 ore al giorno: solo in questo modo, assumono meno personale, riducono i costi, massimizzando i profitti.
Ciò provoca disoccupazione, e concentrazione di ricchezza.
Non solo: tra questi disagiati, c'è la categoria dei cd "BAMBOCCIONI"...oltre al danno, anche la beffa....
Hanno trovato un epiteto, per i poveri studenti che, a mala pena, riescono a pagarsi gli studi, a mala pena riescono a laurearsi (se non sono figli di papà), e si accontentano di lavoretti part-time, del precariato....senza garanzie di diritti, nè possibilità di chiedere mutui.... Mi chiedo, come si fa a non esser "BAMBOCCIONI"?
Chi non fa parte dell'elite, non ha neanche la presunzione di poter cambiare la sua situazione....difficilmente riusciranno a godersi la vita.

Cerco di concepire, un sistema economico alternativo al capitalismo.Rimango dell'avviso, che si dovrebbe porre un tetto massimo alla proprietà privata. Superandolo, il surplus andrebbe redistribuito.
Solo in questo modo, si smorzerebbe la corsa all'accumulo, che frega il prossimo....
Dovrebbe essere lo Stato, e non i ricchi capitalisti, a gestire settori quali telecomunicazioni, sanità, scuola, ambiente....A investirci i giusti capitali, per garantire una fruibilità dei servizi, quantomeno paritaria.

Le disuguaglianze sociali, economiche, raziali, sessuali, andrebbero superate...
Proprio su di esse, si creano discrepanze, sfruttamento, emarginazione....

Sarebbe bello, immaginare un mondo volto al bene della collettività....
Ma gli egoismi personali prevalgono sempre.....buon capitalismo sfrenato a tutti.
Preghiamo Iddio, che il nostro modo di agire non ci autodistrugga, perchè, in quel momento, saremmo veramente tutti uguali.....


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